Firma elettronica

Requisiti ergonomici per un’esatta cattura

 

Anche se spesso si dimentica o si ignora, l’ergonomia è essenziale per il dispositivo di cattura. Dopotutto , la migliore risoluzione e la cattura più esatta di una firma non valgono nulla se il firmante deve adottare una posizione poco naturale o forzata per firmare, in modo tale che il tratto biometrico (la firma includendo lo sviluppo della pressione e tempo) si deformi facendo in modo che la firma sia inutilizzabile. Siamo abituati a scrivere e firmare su fogli o blocchi disposti sopra una superficie piana posta di fronte a noi. La nostra motricità e il modo in cui maneggiamo le penne si sono orientati e adattati, lungo anni di pratica, a questa situazione. Normalmente, un documento firmato nel modo descritto può presentarsi per comparare firme in caso di controversia.

 

Sfortunatamente, questa circostanza raramente viene considerata, o perchè è stato utilizzato un hardware che non era progettato per registrare firme (per esempio, un hardware che sostituisce il mouse o tabelle grafiche) o perchè il produttore ha sacrificato l'ergonomia per ragioni di marketing o per ottenere una misura ridotta che captasse l'attenzione del cliente a prima vista. Senza dubbio, tutti quelli che hanno avuto l'occasione di firmare elettronicamente la verifica di ricezione di un invio per messaggeria (i dispositivi qua impiegati non necessitano poter registrare firme che dopo possano utilizzarsi davanti a un tribunale), sa quanto poco si assomiglia la firma catturata su un dispositivo così (non ergonomico) alla firma abituale di ognuno. E tutto questo nonostante si possano osservare solo i risultati in un tipo di lettera in 2 dimensioni. Qui non arriviamo ad essere coscienti degli effetti di una postura poco naturale al momento di registrare i dati biometrici, come la pressione, la velocità, ecc.

 

Dato che esistono molti nomi per il cui tracciato si deve separare la penna dal foglio per poi aggiungere una linea orizzontale a quello già scritto (nel caso della linea della lettera t), o un punto o linea inclinata (come per es. il punto della i o la linea dell’accento), non terremo conto in questa relazione degli apparati di sostituzione del mouse e le tabelle grafiche senza schermo, vale a dire, quegli apparecchi nei quali il firmante deve firmare "alla cieca". 

 

Problemi per le persone destre con la maggior parte dei dispositivi di cattura


Topaz-1x5.jpgNell’immagine a sinistra, si può vedere una tipologia di pad comune (simile a Topaz SigLite 1x5) cono un sensore ristretto e allargato e una struttura che è un poco più ampia del proprio sensore. Dovuto al suo progetto, il sistema elettronico di questo Penpad si trova sotto il sensore, in modo tale che la mano resti sospesa in aria, senza appoggiare, nel momento della firma (il rettangolo rosso sotto la mano segnala il supporto per appoggiare la mano che manca).

 

Topaz-Color.jpgQuest’altro modello, più grande, è anche un progetto abbastanza comune (simile al Topaz SigGem 5.7 e, in parte, anche al Wacom STU-500 e al Interlink ePad Ink). Anche se, apparentemente, lo schermo della stampa deve essere più grande (eccetto nel Pad Ink), lo spazio occupato per quello non può utilizzarsi come supporto, poiché in generale, lo schermo è solito contenere il testo che deve essere visualizzato e la firma da includersi SOTTO il suddetto testo, vale a dire, la firma si realizza dovutamente nel margine inferiore del sensore. L’Interlink ePad e il WACOM STU-500 offrono almeno un supporto anteriore più ampio. Senza dubbio, un problema che c’è con questi tipi di pad è giustamente quello che in un primo momento può sembrare elegante, l’angolo inclinato della struttura. A causa di questo ci vediamo obbligati a flettere il braccio, appoggiato sul tavolo, verso l’alto (si veda il punto di esclamazione nell'immagine), quello che ci porta ad adottare una postura tesa con la mano.


Topaz-1x5-Topview.jpgNel disegno della sinistra appare rappresentato un altro problema da prendere con serietà ( simile al Topaz SigLite 1x5). La zona azzurra marcata come “Punto di interesse” segnala la superficie che normalmente usiamo per appoggiare la mano. Come può osservare, si trova a destra, lontano dalla punta della penna. Questo significa che non solo è necessario un supporto più ampio, ma anche uno che copra la zona destra del sensore. Al contrario, la mano si ferma in aria alla fine della rubrica (la zona rossa segnala la superficie di appoggio per la mano che in realtà sarebbe necessaria). 

 

Topaz-Color-Topview.jpgCi troviamo anche con il problema della mancanza di superficie di appoggio per la mano a destra nel Wacom STU-500 e nel Topaz SigGem 5.7,, così come nel ePad Ink. La zona azzurra qui segnata come “Point of interest” segnala di nuovo la superficie naturale di appoggio per la mano e la zona rossa indica la superficie di appoggio necessaria per la mano che dovrebbe avere il pad.


L’importanza di questa, in questo caso inesistente, superficie di appoggio per la mano, si nota specialmente quando il firmante ha un nome lungo, come potrebbe essere il caso di “María del Carmen Benítez García-Osorio” o “Jose Luis Gil de Valdezarza”. Dato che l'ampiezza della superficie destinata alla cattura della firma è limitata anche nei distinti tipi di pad con grandi schermi (10cm aprox. Nel Wacom STU-500 e quasi 12cm nel TopazSigGem 5.7 e solo poco meno di 8cm nel Pad Ink), in questi casi si necessita la maggiore ampiezza possibile del sensore per poter generare una firma che corrisponda come una prova di identità. C’è da considerare che nel caso dei nomi composti (per esempio, Ana María Rodríguez), entrambi devono essere registrati come una firma che corrisponda con una prova di identità , poiché entrambi funzionano come nome. In questi casi è inaccettabile per l’impresa che applica questo sistema che non disponga di quei tre centimetri a destra della superficie del sensore per registrare la firma. 

 

Problemi per persone mancine con la maggior parte dei dispositivi di cattura

 

Secondo le statistiche, approssimativamente il 10% della popolazione è mancina, anche se alcuni esperti parlano di percentuali anche maggiori (Hardyck,C., & Petrinovich, L. F (1977). “Left-handedness”, Psychological Bulletin, 84, 385-404)
Però, anche quando solo il 10% delle firme captate fossero di persone mancine, questo dovrebbe essere ragione più che sufficiente per prestare attenzione alla qualità nella cattura elettronica delle firme dei mancini.


Topaz-1x5-Topview-Lefthand.jpg

La problematica data nel caso delle persone destre per l'assenza di una superficie di appoggio per la mano si dá anche nelle persone mancine, però in modo ancora più accentuato. Al contrario di quello che succede con i destri, la superficie di appoggio della mano delle persone mancine non si ferma in basso a destra della punta della penna, ma in alto a sinistra. La zona azzurra segnata come “Point of interest” segnala di nuovo la superficie di appoggio naturale della mano e la zona rossa indica la superficie di appoggio necessaria per la mano, vale a dire, che la superficie dovrebbe avere il pad.


Stifthalter.jpgNel caso dei mancini, il problema si acutizza anche di più poiché le tipologie di pad ristretti (come il Topaz SigLite 1x5) di solito sono equipaggiati con un supporto per la penna che, generalmente, viene situato in cima al sensore, nella parte superiore della struttura (si veda l’immagine a destra). Questa circostanza, unita alla mancanza del supporto per la mano, fa in modo che per una persona mancina sia praticamente impossibile firmare, poiché il supporto della penna ostruisce il bordo del dispositivo.

 
Topaz-Color-Lefthand.jpgNei pad con sensori grandi (come il Wacom STU-500 e il Topaz SigGem 5.7, ma non così il ePad Ink), lo schermo può servire per appoggiare la mano nel caso dei mancini, senza dubbio, l’inclinazione della struttura provoca problemi per la naturale postura del braccio. Inoltre, in maniera similare a quello che succede con i pad più piccoli, manca anche qua il supporto per la mano alla sinistra del sensore.

 

In tutte le varianti dei pad è dato il seguente problema: Posto che in Europa, logicamente, anche i mancini firmano nello spazio delle firme da sinistra a destra, questi hanno problemi con l’appoggio della mano ancor prima di cominciare a scrivere il proprio nome, poiché questa rimane sospesa in aria dovuto al fatto che manca un appoggio alla sinistra del sensore.  

 

Prodotti ergonomici

 

I prodotti ergonomici sono quei dispositivi di cattura della firma che permettono una posizione comoda per scrivere, con poggia polsi, tanto per destri quanto per mancini, una postura similare a quella che adotta la mano e il braccio al momento di firmare su carta o su un blocco. Questi prodotti devono contare su una zona nella quale appoggiare la mano (una zona in basso, a destra del sensore, nel caso dei destri e un'altra in alto, alla sinistra dello stesso, per i mancini). Inoltre, disporranno di uno schermo che permetta di visualizzare la firma in tempo reale senza grandi differenze rispetto al tracciato della penna, in modo che il firmante possa vedere la firma in modo simile quando si fa con inchiostro su carta e aggiungere la linea orizzontale della lettera "t", il punto sulla "i", ecc.

 

Per poter valutare quest’aspetto, basta dare un'occhiata ai prodotti offerti e potrà vedere se il supporto per la mano è sufficientemente grande tanto a sinistra e destra quanto sopra e sotto il sensore. La disposizione del sensore dovrà essere orizzontale, cioè, deve essere parallelo alla superficie del tavolo.

 

StepOver GmbH mostra nei suoi naturaSign pads una soluzione perfetta che combina un supporto per la mano sufficientemente ampio tanto per i mancini quanto per i destri e il più piccolo possibile:



 

I Tablet PC anche possono utilizzarsi in maniera ergonomica e utile per registrare firme, sempre e quando siano appoggiati su un tavolo e si collochi lo spazio della firma in una posizione adeguata nello schermo.

  

Nonostante ciò, nella pratica, questo può supporre una certa spesa di risorse nella formazione del personale, ConvertableSign.jpgperlomeno nei casi in cui si utilizzano convertibili (Tablet PC con tastiera y monitor girevole). Se, per la persona che maneggia il dispositivo risulta troppo complicato dover girare o chiudere lo schermo, o se, dovuto alla mancanza di tempo, si vuole semplificare il processo e, perciò si richiede al firmatario che firmi sullo schermo aperto (si vedano le immagini alla sinistra), questo può avere conseguenze estremamente dannose per la qualità dei dati biometrici, visto che la postura della mano e del braccio non sono corrette.


 

 

Queste informazioni (revisionate da noi) sono state gentilmente fornite da StepOver e tradotte dal tedesco da Mondo Agit.
Traduttrice all’interno del programma di traduttori volontari: Ilaria Martinelli