Firma elettronica

Uno studio sulle caratteristiche della firma elettronica.

 

Qui si seguito troverà uno studio realizzato da uno dei nostri collaboratori. L’indagine risulta essere interessante ai fini di una maggiore comprensione dell’utilizzo della firma elettronica in ambito economico.

 

Sugli utilizzi della firma elettronica:

 

La firma elettronica è la soluzione ai problemi relativi alla carta negli uffici. Molto presto tutte le imprese disporranno di dispositivi di firma elettronica così come adesso dispongono di fax, stampanti e scanner.

 

La firma elettronica, se utilizzata in maniera appropriata, può far sparire la carta negli uffici.
Le tavolette grafiche o pads di firma elettronica autografa si possono utilizzare per firmare: ricevute, contratti, protocolli, scontrini,prove, buoni, bolle di accompagnamento, tickets…
Non ci sarà più bisogno di stampare nulla.

 

Numeri e conti

 

In questa sezione cercheremo di spiegare meglio il funzionamento della firma elettronica a tutti coloro che la ritengono un’applicazione costosa e un investimento dispendioso.

Supponiamo di avere un’impresa che utilizza la stampante per imprimere bolle di accompagnamento.

 

Una stampante a colori costerà 50 euro in media, una stampante laser in bianco e nero circa 100 euro. I toner necessari per stampare 1500 pagine in bianco e nero costano all'incirca 65 euro (secondo i dati forniti dal produttore),la cartuccia di inchiostro nero costa in media 18 euro e può stampare (secondo i dati forniti dal produttore) circa 165 pagine.

 

Scanner e tempo: 50 euro per lo scanner, a cui si somma il tempo che gli impiegati investono per scansire e archiviare il documento.

 

Ciò significa che: se stampiamo 1500 bolle di accompagnamento all’anno per poi firmarle, compreremo un toner all’anno e una stampante laser ogni 5, spenderemo, cioè, in 5 anni 100+ (65x5) = 425 euro. Aggiungiamo lo scanner e arriveremo a 475 euro.

 

Se la quantità di bolle da stampare e firmare arriva solo a 330 pagine, ci potremmo permettere di optare per una stampante a colori e restare sui 230 euro (stampante e cartucce) + 50 (scanner), cioè, 280 euro nell’arco di 5 anni.

 

Un dispositivo di firma scritta e il software corrispondente costano 400 euro (secondo dati attuali forniti dai produttori). Se optiamo per una tavoletta grafica più economica il prezzo può abbassarsi a 300 euro. Infine, se scegliamo il pad di firma e l'applicazione più economica (che comunque offre una firma elettronica sicura) spenderemo poco più di 200 euro.

 

Praticamente, senza tenere in considerazione il costo della carta (che rappresenta una spesa che grava sulle nostre tasche e un costo per l’ambiente), senza considerare lo spazio fisico di cui abbiamo bisogno per conservare tutte le bolle (se conserviamo solo una copia scansita non possiamo dimostrare che la bolla era stata firmata)e la perdita di tempo e di denaro per l'acquisto di una licenza OCR, il dado è tratto!

 

Qui di vi seguito mostriamo un altro resoconto, altrettanto interessante: Secondo Gartner Group, ad ogni dollaro speso in carta se ne sommano da 30 a 60 per la sua lavorazione. Se (consideriamo un costo medio di 45 dollari per ogni dollaro speso) per ogni foglio di carta usato spendiamo 45 volte il suo prezzo (considerando che un pacco di 500 fogli ci costerà circa 5 euro), per realizzare 1500 bolle in un anno spenderemo 15 euro (il prezzo della carta) per 45, cioè 675 euro in un anno.

 

Utilizzando la firma elettronica non avremmo bisogno della carta e non avremmo bisogno di stampare, scansire e archiviare fisicamente la bolla. E non sarà necessario inviare il documento al destinatario per posta certificata o corriere.